• Bullismo a scuola

Bullismo a scuola

Il problema del bullismo nelle scuole è un problema grave di portata nazionale.

Gli istituti scolastici specie le superiori sono i luoghi principali in cui si consumano questi episodi di violenza.

Su 1500 ragazzi alle superiori il 35% ha ammesso di aver subito atti di bullismo.
Questi episodi avvengono per la maggior parte dei casi durante l’ora di ricreazione, bagni, corridoi, cioè nei luoghi dove non è presente la figura del docente. Questo spinge molti adolescenti a non frequentare regolarmente la scuola perché hanno paura, fino ad abbandonarla completamente. I protagonisti di questa forma di violenza sono il bullo o un gruppo di bulli e la vittima. Quest’ultima viene vessata, insultata, derubata o addirittura picchiata per il mero divertimento dei carnefici.

Per combattere il bullismo è necessario che studenti, genitori e il personale scolastico abbiano gli strumenti necessari per difendersi.

Ascoltali
Spesso le vittime tendono a rinchiudersi in sé stessi e a non denunciare gli episodi violenti per paura di ritorsioni da parte dei carnefici. È fondamentale che il ragazzo si senta sostenuto, che trovi attenzione da parte dei propri cari e dai propri insegnanti. Ma soprattutto è fondamentale aiutarli mostrando attenzione non solo nell’ascolto dei fatti ma anche nell’ascolto degli stati d’animo del ragazzo. Gli insegnanti devono capire i segnali d’allarme che la vittima manda, come lo scarso rendimento scolastico, uno stato d’animo sofferente, un clima negativo a scuola e da lì indagare e intervenire se necessario. Il silenzio è il miglior amico del bullo, così può agire indisturbato senza essere fermato. Fate capire ai vostri figli e ai vostri alunni che non bisogna avere paura di parlare.